Santo Stefano di Sessanio

Annoverato nella lista dei “Borghi più belli d´Italia”, il piccolo centro aquilano è un raro esempio di perfetta armonia per l’omogeneità di stile e materiale costruttivo, la bianca pietra calcarea del Gran Sasso. Antichi palazzi gentilizi rinascimentali si alternano a torri e case-mura, strette viuzze si inerpicano dalle antiche porte di accesso. Il tessuto urbano lascia trasparire un’antica prosperità legata all’allevamento ovino e all’apparteneza in feudo alla casata dei Medici di Firenze. Recentemente l’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren ha acquistato l’intero borgo, ormai quasi spopolato e in abbandono, creando un raffinato e originale albergo diffuso con un restauro conservativo che ripropone fedelmente ambienti e atmosfere tradizionali. Il luogo è celebre per la produzione della Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, un’antica e rara varietà di alta montagna, Presidio Slow Food. Il legume presenta frutti più piccoli della media, colore scuro e superficie rugosa, e viene prodotta nelle conche montane della zona ad un’altitudine compresa tra i 1200 e 1500 mt slm. Il loro sapore particolare e il basso contenuto di lipidi le rendono prodotto apprezzato nella cucina dei migliori chef d’Italia.

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