ABRUZZO

Regione sorprendente, ancora tutta da scoprire, l ‘Abruzzo è soprattutto terra di varietà ed autenticità. Varietà geografica Regione incantata dove le più imponenti cime dell’Appennino si legano alla magnifica costa adriatica, attraverso la dolcezza delle colline ricoperte di ulivi e vigneti. Paesaggi, microclimi e vocazioni produttive diverse in una splendida biodiversità, cifrata da un’altissima integrità ambientale. Luoghi da cui nascono sapori speciali, espressione di quegli ambienti e delle antiche sapienze produttive, unite oggi all’innovazione tecnologica. Varietà culturali L’antica presenza dell’uomo ha segnato questi paesaggi, lasciando testimonianza nei borghi in pietra o in laterizio, nelle sontuose abbazie medievali, nei più semplici e diffusi manufatti della civiltà agropastorale. Tradizioni e riti millenari sopravvivono ancora oggi all’omologazione culturale, così come l’artigianato, raffinato ed originale. La regione offre questo composito paniere di luoghi e “prodotti” con discrezione, senza clamori, ma con la consapevolezza che, una volta incontrato, tutto questo rimane come Esperienza di profonda autenticità: per il palato, per la vista, per l’anima.

Paesi

Altino Altino è un paesino di 2 700 abitanti situato in provincia di Chieti su uno sperone roccioso che domina la valle dell'Aventino. Di fondazione medievale, Altino è un paese antico, ottima meta per soggiorni all’insegna del relax e del contatto con la natura. Il paese è però conosciuto soprattutto per la sua gemma preziosa: Il Peperone dolce di Altino! Nell’ultimo weekend di agosto è ormai una realtà consolidata il Festival del Peperone Dolce di Altino presso il centro storico del paese con profumi e sapori della tradizione abruzzese.
Ari-Filetto Territorio composto dai due piccoli comuni Ari e Filetto in provincia di Chieti. Quest’area d’Abruzzo, posta ai confini tra le antiche popolazioni italiche dei Frentani e dei Marrucini, e poco distante dal territorio dei Carricini ad ovest, oltre ad essere tra le meno investigate dagli archeologi, ha avuto scarse citazioni nelle fonti classiche. In tale contesto, pertanto, lo studio della toponomastica si pone tra i primi strumenti d’indagine per risalire alla storia remota delle popolazioni ivi stanziatesi. Ad esempio i nomi dei torrenti Dendalo e Venna accreditano l’ipotesi di un territorio abitato da tempi antichissimi, precedenti le invasioni dei popoli indoeuropei. Oggi è possibile visitare questi centri e poter ammirare la bellezza naturale che li circonda, oltre che a provare le prelibatezza dei prodotti tipici locali.
Atessa Atessa è un paese antico risalente al V secolo d.C., ubicato nella bassa valle del fiume Sangro. Molte sono le testimonianze storiche e culturali: le tante chiese S. Leucio ( XIII secolo) , il convento di S. Maria di Vallaspra ( XV secolo) e palazzi storici pubblici e privati. Durante il periodo estivo vi sono diversi eventi come la rassegna jazzistica e molte sono le specialità enogastronomiche offerte.
Atri Atri è un antico centro d'arte abruzzese situato in provincia di Teramo. Ha origini antichissime (VII-V secolo a. C.). Fu una notevole colonia in epoca romana, subì invasioni e dominazioni straniere durante il Medioevo, per poi “rinascere” definitivamente sotto il controllo dei signori d’Acquaviva. Immersa nelle colline abruzzesi, vicinissima alle magnifiche spiagge del comprensorio del Cerrano, e famosa per lei sue” sculture naturali”: I Calanchi ,Atri conserva l’antica ossatura medioevale: in molti punti l’affascinante centro storico è costruito sul modello della città romana ed è ricco di monumenti, palazzi signorili, musei, particolari vicoli e piazze. Il connubio arte-natura è il punto forte di questa città che merita di essere scoperta.
Bucchianico Bucchianico è un borgo medievale collinare della provincia di Chieti che beneficia di un panorama mozzafiato tra la Majella e il mar Adriatico. Il suo territorio collinare è ricoperto di vigneti e ulivi ed è arricchito da caratteristiche formazioni geologiche: i Calanchi. Il suo centro storico è molto antico e caratteristico. Il paese è meta spirituale e di preghiera in quanto è la patria di San Camillo De Lellis, patrono della cittadina e dei malati; ma anche ottima metà per soggiorni che permettono incantevoli escursioni, immersi nella natura e nella tradizione enogastronomica abruzzese.
Caprafico È una contrada di 220 abitanti che sorge ai piedi della Majella in una zona collinare il cui territorio appartiene a quattro comuni diversi: per la maggior parte a Guardiagrele, poco meno della metà a Casoli e in minima parte anche a Palombaro e Pennapiedimonte. L’intero territorio è ricoperto di boschi, vigneti, uliveti, e coltivazioni di cereali. Una località incantata immersa nella natura incontaminata.
Castelli Situato in spettacolare posizione alle pendici del monte Camicia, il piccolo borgo è luogo di partenza per ascensioni nella catena del Gran Sasso. Anch’esso inserito nel club dei “borghi più belli d'Italia”, è noto soprattutto per la raffinata lavorazione della ceramica, che qui divenne vera arte soprattutto nei secc. XVI e XVII con la grande famiglia dei Grue, e che ancora oggi è ampiamente richiesta per la qualità del decoro, caratterizzato dalla scala cromatica del blu/azzurro. A questa antica tradizione appartiene la singolare chiesa di San Donato, appena fuori dal borgo, che lo scrittore Carlo Levi chiamò “la Cappella Sistina della Maiolica” in riferimento al soffitto ricoperto da circa 1000 tavelle di maiolica con decorazioni geometriche, floreali, simboli araldici e religiosi, risalenti al primo decennio del XVII secolo. Altre opere sono esposte nel Museo della ceramica, mentre l'Istituto d'arte "F. A. Grue" perpetua meritoriamente questa antica sapienza artigianale.
Chieti Chieti è la città capoluogo dell'omonima provincia. Gode di una favorevole posizione geografica poiché è sia vicina alla riviera adriatica, sia ai massicci della Majella e del Gran Sasso. Una leggenda narra che fu fondata nel 1181 a.C. da Achille il quale la chiamo Teate in onore di sua madre. Possiede monumenti molto importanti come l’imponente cattedrale di San Giustino e numerosi palazzi gentilizi. Ha sede in Chieti il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo che ospita la famosa statua del Guerriero di Capestrano. Gli eventi più importanti sono la processione del Venerdì santo, la “Settimana Mozartiana” e il “Premio Prisco”. Le tipiche specialità gastronomiche di Chieti e del suo territorio hanno origini secolari e praticano da sempre, con semplicità e naturalezza, i principi della dieta mediterranea.
Controguerra Borgo della Val Vibrata vicino al confine con le Marche, è noto come la “Città del vino” , in quanto principale centro di produzione della DOC che dal 1996 da esso prende il nome, e che coinvolge un’ampia area tra la costa e l’entroterra teramano. La produzione del pregiato vino, con una media di 16.00 ettolitri annui, fa capo a 47 aziende che coltivano un’area a vite di oltre 200 ettari. Le tipologie principali sono fondamentalmente il "Rosso", ottenuto da uve Montepulciano e in minima parte da Merlot e/o Cabernet Sauvignon, e il "Bianco", ottenuto da Trebbiano Toscano e Passerina, con una minima aggiunta di altri vitigni raccomandati. L’alto livello qualitativo raggiunto lo rende apprezzato prodotto nei mercati d’ Europa come negli Stati Uniti e in Giappone.
Cupello Cupello è un piccolo paesino di circa 4.930 abitanti che sorge tra le valli del fiume Sinello e del fiume Trigno. Dista dal mare 9 Km: una posizione geograficamente ideale che gode di un’incantevole vista sul golfo abruzzese-molisano, con le isole Tremiti, il promontorio della Majella e il Gargano. Immersa tra colline ricoperte di uliveti e vigneti, è famosa per un prodotto della terra d’eccellenza: Il Carciofo di Cupello
Elice Elice è un paesino di 1.715 abitanti della provincia di Pescara. Il Paese sorge sulla sommità di un colle, tra Atri e Penne, sul versante settentrionale della Valle del Fino e le sue origini si possono far risalire all'XI secolo. Fantastici sono i panorami che circondano il paese e molti sono gli appuntamenti estivi: la Sagra della Scrippella e della Mugnaia accompagnate da rievocazioni Medievali, con spettacoli e figuranti in tutto il centro storico del paese.
Fara Filiorum Petri La testimonianza più eloquente dell'insediamento longobardo è il nome Fara Filiorum Petri (dal tedesco "fahren"-cioè "viaggiare" e successivamente" nucleo demografico e fondiario"). Sorge su un promontorio breccioso delimitato dal Foro e dagli affluenti Vesola S. Angelo e S.Martino, posto all'interno della Valle del Foro tra le colline di Casacanditella e i Colli faresi. Lo sviluppo urbanistico richiama una tipologia fusiforme. La posizione arroccata è una chiara conseguenza del carattere strategico-militare che il nucleo altomedievale (la "fara" primitiva), aveva nel territorio: il villaggio oltre ad essere protetto dalle ripide pendici dell'altura, era anche circondato dal Foro e dalla Vesola, le cui acque ed i letti erano più protettivi di qualsiasi fossato. Il territorio si estende nella zona di transizione tra le falde della Maiella ed la dorsale collinare preappenninico. Si compone quindi di una zona a carattere pedemontano ed una zona collinare argillosa; in quest'ultima è più diffusa la coltivazione degli olivi ed alberi fruttiferi. Le strade di terra battuta ancora presenti nel territorio sono memoria di precedenti sistemazioni agrarie (sec. XV-XVIII). Soprattutto via Madonna si caratterizza per i lunghi filari di querce. Il territorio comunale è anche attraversato dal Tratturo Centurelle-Montesecco.
Fossacesia Il paese sorge su un’area collinare intensamente coltivata a vigneti e uliveti, in prossimità della foce del fiume Sangro. La sua frazione, Fossacesia marina, affaccia invece direttamente sull’Adriatico , al centro del suggestivo “golfo di Venere”. Il litorale roccioso, caratterizzato da spiagge costituite prevalentemente da ciottoli calcarei, e puntellato da svariati trabocchi, è meta di turismo balneare. La parte alta della baia è dominata dalla splendida abbazia romanica di San Giovanni in Venere, di fondazione benedettina, costruita sui resti di un tempio dedicato a Venere conciliatrice. Il complesso medievale, costituito da chiesa e annesso monastero, è tra i più belli della regione con l’armonica compresenza di pietra e laterizio. Particolarmente raffinato è il cosiddetto “portale della Luna”, nella facciata principale,in marmo scolpito ad altorilievi che narrano l’infanzia e la giovinezza di San Giovanni Battista.
Guardiagrele Guardiagrele (CH)Il borgo, tra i più pittoreschi d’Abruzzo, sorge in splendida posizione panoramica, adagiato sulle pendici orientali della Majella e proteso verso l’Adriatico. D’Annunzio la chiamò “Città di pietra” per il suo bel centro storico caratterizzato dall’uso diffuso della pietra locale. Tra i monumenti più significativi, la collegiata di Santa Maria Maggiore, romanica. L’artigianato è ancora attività viva e si esprime soprattutto nella lavorazione del ferro, del rame e della filigrana; fiorente anche la produzione dolciaria, con i Torroncini e le celeberrime “ Sise delle monache”, insolita brioche di pan di Spagna con tre protuberanze, farcita di crema pasticcera.
Loreto Aprutino Il bel borgo sorge in splendida posizione, aggrappato alle colline pescaresi che affacciano sull’Adriatico, contemporaneamente protetto, sul retro, dalla mole del Gran Sasso. Sulla sommità si distinguono i due capisaldi dell’antico abitato, la chiesa madre di San Pietro apostolo e il castello Chiola. Tra le principali attrattive di questa cittadina di arte e di cultura, il Museo delle ceramiche di Castelli, che espone una collezione di maioliche riconducibili principalmente alla celebre famiglia di ceramisti Grue, attiva nel XVII e XVIII secolo, e il Museo dell’olio, prodotto locale di eccellenza a marchio DOP “Aprutino - Pescarese. Nell’allestimento, ospitato in un singolare edificio neogotico, è documentata l’evoluzione dei processi e degli strumenti di lavorazione delle olive, dal romano “trapetum” alle più moderne tecniche. Da non perdere, pochi km fuori dall’abitato, la chiesa di Santa Maria in Piano, con il bellissimo affresco del “Giudizio particolare”, tra i migliori esempi di pittura abruzzese del XV secolo.
Navelli Piccolo, pittoresco borgo al centro dell’omonimo pianoro, tra i più estesi del complesso degli altipiani interni abruzzesi. Navelli è famoso per la produzione dello Zafferano, marchio DOP dal 2005, considerato tra i migliori al mondo. L’ “oro rosso” è ottenuto dai pistilli del “Crocus sativus” , fiore un monaco locale portò qui dalla Spagna nel XIII secolo e che ha trovato un habitat ideale estendendosi su tutta l’area circostante. Ubicato lungo la via del Tratturo Magno, che da L’Aquila consentiva il transito a migliaia di ovini diretti verso il tavoliere delle Puglie, il territorio conserva chiese e cappellette pastorali, luogo di di preghiera ma anche di ricovero nelle tappe dello spostamento.
Ofena Ofena è un antichissimo paesino di origine italica di 600 abitanti della provincia dell'Aquila nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ofena è stato paese di pastori transumanti nella magica atmosfera del piccolo altopiano a forma di anfiteatro chiamato il forno d’Abruzzo per le alte temperatrure estive. Il borgo fortificato medievale conserva ancora parti delle antiche bastionature, alcune delle quali trasformatesi in case-mura, abitazioni alte e compatte con funzione difensiva. Nel centro abitato spiccano la chiesa di S. Nicola di Bari e il palazzo Cataldi-Madonna, con pregevole portale in pietra. Appena fuori dal borgo si trovano la chiesa di S. Pietro in Cryptis (XII sec.), il convento dei Cappuccini, con adiacente chiesa dell'Assunta, e l'antico convento di San Francesco. Ofena è stata anche terra adatta alla viticolotura grazie ai terreni e alle escursioni termiche notevoli: fu una delle maggiori produttrici di vino della regione fino alla seconda guerra mondiale
Paganica Paganica è una frazione de L’'Aquila, di circa 5000 abitanti ai piedi del Gran Sasso d'Italia. Paganica sorse negli anni della Roma repubblicana, nel territorio di confine tra i popoli italici, Sabini e Vestini. ll 6 aprile 2009 il centro è stato colpito da un disastroso terremoto che ha causato danni pesantissimi all'abitato. La popolazione ha reagito con tenacia a questa sciagura manifestando, soprattutto nei giovani, un’interessante vitalità d’impresa, nel settore dell’artigianato, e dell’agricoltura.
Palombaro Tra la Majella e la valle del torrente Avello, l’ abitato ha il fascino dei piccoli centri montani che puntellano questo angolo della “Montagna Madre”. Il trekking offre la vista di panorami indimenticabili e numerosi sono i sentieri da provare, in campagna e sulla Majella. A pochi km dal paese è ancora visitabile la “Grotta Sant’ Angelo”, cavità naturale che ospitò, tra l’XI e XII secolo, una chiesetta in onore del venerato arcangelo (ancora visibile parte dell’abside).
Pescara Pescara è la città più popolosa d’Abruzzo con i suoi 120000 abitanti. Affacciata sul mare, possiede bellissime spiagge sabbiose e un attrezzato porto turistico. È città moderna e vivace dal punto di vista urbanistico e soprattutto culturale, avendo dato i natali a personalità come Gabriele D’ Annunzio ed Ennio Flaiano. È sede di importanti manifestazioni quali il “Pescara Jazz” e il famoso “Premio Flaiano”. Assieme a Chieti, ospita la rinomata Università d’Annunzio. La tradizione culinaria è molto legata alla cucina marinara dell’adriatico. Tra le specialità dolciarie spicca il “ Parrozzo”,pane rozzo dei contadini abruzzesi celebrato da D’Annunzio.
Pescocostanzo Nella regione degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, tra immensi e silenziosi pascoli che sono alla base dell’insediamento umano e dello sviluppo dei centri sorti in questi luoghi, a 1.400 s.l.m. è situata Pescocostanzo. Centro di antica origine e luogo di intensa civiltà, può vantare una favorevole temperie culturale, esemplata dall’eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi a testimonianza della straordinaria vicenda artistica e culturale che sviluppò soprattutto tra il 1440 e 1700. La tradizione artigiana è riuscita a rimanere viva e a salvare il patrimonio di esperienza, capacità tecnica, stile e qualità. La lavorazione del merletto a tombolo, quella della filigrana e del ferro battuto, rappresentano un punto di forza dell’offerta turistica locale. Pescocostanzo ha saputo recuperare l’antico ruolo, accreditandosi definitivamente come meta di turismo arte e cultura, oltre che di soggiorno estivo ed invernale. Pescocostanzo in un ambiente naturalistico eccezionale aggiunge la proposta di una vacanza, estiva ed invernale, integrandosi in un comprensorio che rappresenta con le infrastrutture e le ricettività delle vicine Rivisondoli e Roccaraso, l’offerta montana più completa della montagna abruzzese.
Pianella Pianella è un paese immerso nelle incantevoli colline della Provincia di Pescara considerata la "Città dell'olio", essendo ubicata in un territorio con caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche eccellenti per la produzione di olio extravergine di oliva Aprutino Pescarese D.O.P. dalle eccezionali qualità organolettiche. L’agricoltura è il fiore all’occhiello del centro che ha infatti ottenuto anche la “Bandiera Verde Agricoltura” per l’impegno nei confronti della tutela dell'ambiente e del paesaggio
Pratola Peligna Pratola Peligna è un paese della provincia de L'Aquila situato nella Conca Peligna su una pianura di tipo alluvionale circondata da monti. Il territorio, abitato dalla guerra sociale contro Roma per la concessione della cittadinanza (91-89 a.C.), assieme a Corfinium è stato capitale della lega dei popoli italici. Il primo documento importante che cita il territorio di Pratola è del 997 d.C. La storia di Pratola è strettamente legata alla figura di Celestino V e dei suoi monaci poiché il territorio è stato assegnato da Carlo II d’Angiò, come feudo, al monastero dei Celestini. La storia e la cultura di questo borgo si uniscono alle tradizioni enogastronomiche uniche.
Pretoro Il piccolo centro della Majella orientale, abbarbicato alle falde della montagna, conserva ancora la sapiente lavorazione del legno, con la produzione di oggetti e utensili per uso domestico. In località Passo Lanciano è attiva l’omonima stazione sciistica, che è anche punto di partenza per trekking ed escursioni in alta quota.
Prezza Prezza è un di 1.000 abitanti in provincia de L'Aquila situato su uno sperone di montagna che si affaccia sull'intera Valle Peligna, regalando panorami mozzafiato. Il paese conserva un centro storico medioevale impreziosito dalla chiesa di Santa Lucia (XV secolo), la chiesa di San Giuseppe (1300-1400) e il Palazzo baronale. L’agricoltura e la pastorizia vengono praticate in questo territorio suggestivo e unico.
Propezzano di Morro Morro D’oro è un paesino immerso nelle colline nella provincia di Teramo. Di particolare interesse è il magnifico complesso abbaziale in stile romanico-gotico di Santa Maria di Propezzano (X secolo), perfettamente conservato nella struttura originaria.
Santo Stefano di Sessanio Annoverato nella lista dei “Borghi più belli d´Italia”, il piccolo centro aquilano è un raro esempio di perfetta armonia per l’omogeneità di stile e materiale costruttivo, la bianca pietra calcarea del Gran Sasso. Antichi palazzi gentilizi rinascimentali si alternano a torri e case-mura, strette viuzze si inerpicano dalle antiche porte di accesso. Il tessuto urbano lascia trasparire un’antica prosperità legata all’allevamento ovino e all’apparteneza in feudo alla casata dei Medici di Firenze. Recentemente l’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren ha acquistato l’intero borgo, ormai quasi spopolato e in abbandono, creando un raffinato e originale albergo diffuso con un restauro conservativo che ripropone fedelmente ambienti e atmosfere tradizionali. Il luogo è celebre per la produzione della Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, un’antica e rara varietà di alta montagna, Presidio Slow Food. Il legume presenta frutti più piccoli della media, colore scuro e superficie rugosa, e viene prodotta nelle conche montane della zona ad un’altitudine compresa tra i 1200 e 1500 mt slm. Il loro sapore particolare e il basso contenuto di lipidi le rendono prodotto apprezzato nella cucina dei migliori chef d’Italia.
Spoltore Il paese di Spoltore è situato su una collina in provincia di Pescara in prossimità della costa adriatica. Il suo centro storico è antico e caratteristico, formatosi tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Cinquecento. Tra i simboli della cittadina si ricorda la Torre Sterlich, la chiesa di S.Panfilo, Piazza D'albenzio e la torre castello De Cesaris. Il nome Spoltore di origine tardo-romana deriva dal germanico Spelt: farro, la cui coltivazione era estesa. Ancora oggi il paese conserva la sua vocazione agricola coltivando seminativi ulivi e vigneti.
Sulmona Adagiata al centro della conca Peligna, Sulmona è antica e fiorente cittadina, centro di commerci e sede di importanti istituzioni politiche, soprattutto nel Medioevo. Il centro storico, imponente e prezioso, è ricco di monumenti e opere d’arte, dai palazzi rinascimentali alle chiese, all’acquedotto svevo, che con i suoi archi borda ancora la spettacolare piazza Garibaldi, tra le più grandi d’Italia. La produzione dei Confetti l’ha resa famosa da secoli. Svariate fabbriche producono questo dolce con ricette antiche e materie prime di alta qualità, mentre la sapiente e originale confezione in mazzetti floreali, spighe e altre figure li trasforma anche in piccoli oggetti d’arredo. A sSulmona si coltiva ancche l’Aglio rosso di Sulmona apprezzato in tutto il mondo per le sue qualità uniche. A qualche km dalla città sorgono ancora ben conservati il tempio italico di Ercole Curino, con splendido mosaico (I sec. A.C.)e l’eremo di Sant’Onofrio, dove l’eremita Pietro da Morrone dimorava quando fu eletto papa con il nome di Celestino V.
Tollo Tollo è un piccolo paese di 4000 abitanti in provincia di Chieti che sorge su una collina dalla forma arrotondata a pochi km dal mare Adriatico e dal massiccio della Majella. Può essere considerato il “Paese del vino” dato che la maggior parte degli abitanti sono viticoltori e coltivano i vitigni tipici della regione.
Torano Nuovo Torano Nuovo è un paese di 1.629 abitanti della provincia di Teramo, sorge su un ameno poggio ed offre uno dei piu' incantevoli e pittoreschi panorami della provincia, circondato com'è da valli e poggi cosparsi di ridenti casolari e rigogliosi vigneti. Il nome della cittadina deriva dall'antico nome della dea della fertilità Turan. Il paese, nel Medioevo, è stato sede di un castello posto a confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. La produzione del vini abruzzesi è così importante che Torano Nuovo è stato denominato "Capitale del Montepulciano d'Abruzzo".